Gestore

Il 28 dicembre 2001 è stato affidato il servizio idrico integrato alla società per azioni consortile a maggioranza di capitale pubblico locale, denominata “SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Società’ consortile per azioni” previa individuazione del partner privato mediante procedura pubblica. La società è composta per il 51 % dai 32 Comuni dell’ATO “Umbria 2”, per il 24 % rispettivamente dall’ASM Terni spa (18%) e dall’AMAN spa(6%), ex Consorzio Idrico dell’Amerino, e per il 25 % dal partner privato UMBRIA 2. La scelta del gestore, individuata nella società consortile S.p.A. a prevalente capitale pubblico, è stata guidata essenzialmente dalla volontà di far esercitare agli Enti Locali la funzione di controllo e di indirizzo lasciando interamente alle imprese pubbliche e private consorti la gestione tecnica del servizio. Il tutto, salvaguardando le maggiori strutture aziendali pubbliche esistenti (ASM e AMAN– ex Consorzio idrico dell’Amerino) per non disperdere le conoscenze e le professionalità presenti in loco ed acquisendo la necessaria esperienza e capacità imprenditoriale delle imprese private individuate mediante selezione pubblica.

L’organizzazione della S.I.I. scpa prevede:
Sede Centrale: Terni, via I° Maggio n.65
Centri Operativi (C.O.): Terni, Narni, Amelia, Orvieto e Fabro.

Nei C.O. vengono svolte anche le attività di sportello per l’utente (Front-Office).

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Carta dei Servizi


La carta del servizio idrico integrato nell'ATI n°4, è strutturata secondo le prescrizioni contenute nella suddetta direttiva e si articola in 3 parti fondamentali. La prima parte (Principi generali) elenca i principi fondamentali che devono informare l’erogazione dei servizi pubblici. Essi sono individuati nell’eguaglianza dei diritti degli utenti, nell’imparzialità dei soggetti erogatori, nella continuità dell’erogazione del servizio, nel diritto di scelta tra i soggetti che erogano il servizio, nella partecipazione degli utenti alla prestazione del servizio, anche attraverso il diritto di accesso alle informazioni in possesso del soggetto erogatore (L. 241/90), nell’efficacia ed efficienza del servizio in questione. La seconda parte (Strumenti) riguarda gli strumenti per rendere effettivi i principi succitati. I soggetti erogatori, individuati i fattori da cui dipende la qualità del servizio, adottano e pubblicano standard di qualità e quantità di cui assicurano il rispetto. Tali standard sono generali e specifici. I primi rappresentano obiettivi di qualità che si riferiscono al complesso delle prestazioni rese, i secondi a ciascuna delle singole prestazioni fornite all’utente che può direttamente verificarne il rispetto. Gli standard menzionati possono, inoltre, essere espressi sia attraverso indicatori di tipo qualitativo che di tipo quantitativo. Sono inoltre indicati altri aspetti riguardanti le modalità di valutazione degli standard e di informazione all’utenza. La terza parte (Tutela) prevede principalmente le procedure di reclamo per la violazione dei principi sanciti dalla direttiva. Nelle quattro schede che seguono sono stati riportati sinteticamente i livelli e gli standard che il Gestore è chiamato a rispettare per l’avvio del rapporto contrattuale, l’accessibilità al servizio (con riferimento al progetto front-office), la gestione del rapporto contrattuale con l’utente, la continuità del servizio.


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Autorizzazione Scarichi


Si informa l'utenza che dal 13 giugno 2013 è entrato in vigore il DPR 13/03/2013, n.59 in virtù del quale le istanze relative alle autorizzazioni ed alle assimilazioni di competenza dell'ATI n.4 , dovranno essere presentate presso i S.U.A.P. dei Comuni territorialmente competenti.

- DGR 424/12

- DPR 59/13


Scarichi Assimilabili alle acque reflue domestiche.

Con DGR 717 del 02.07.2013 , di cui è riportata a margine copia del documento, la Regione ha modificato l'art.9 della DGR 424/12  (Direttiva Scarichi). La nuova formulazione riduce significativamente gli adempimenti per alcune attività produttive assimilate che non dovranno più presentare istanza di assimilazione. Chi è tenuto alla presentazione della dichiarazione di assimilazione, ai sensi della DGR 717/13, dovrà presentare le dichiarazioni di assimilabilità alle acque reflue domestiche presso gli sportelli del SUAP dei Comuni territorialmente competenti, utilizzando il modello allegato alla DGR e di seguito riportato.

- DGR 717/13  

- Modello A6 - Dichiarazione Assimilabilità


Scarichi Industriali.

Il Modello di istanza di autorizzazione A.U.A. e gli allegati tecnici per nuova e rinnovo per glii scarichi industriali in pubblica fognatura, sono scaricabili dal sito della Regione Umbria, Autorità competente A.U.A. ai sensi del DPR 59/2013.
Per le Volture dei titoli rilasciati dall'ATI4 Umbria, occorre presentare Istanza con l'apposito modello.

- Modello AUA - Istanza

- Modello A4 - Scheda Tecnica

- Modello A5 - Autocertificazione Rinnovo

Modello di domanda per Voltura Autorizzazione


Apertura degli uffici al pubblico:
Martedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30

Previo appuntamento da richiedere telefonicamente al numero 0744-611017
o all'indirizzo email: scarichi@ati4umbria.it
Referente: ing. Vanessa Vitali

Scarichi in Fognatura: Procedure Sanzionatorie

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Rimborso Tariffa Depurazione

RIMBORSO DELLA QUOTA DI TARIFFA DEL SERVIZIO DI DEPURAZIONE PER GLI UTENTI NON SERVITI.

Di seguito si riportano gli elenchi previsti dall’art. 4 del Decreto 30 novembre 2009 relativi ai soli utenti dell’ATI 4 Umbria non serviti da impianti di depurazione:

Ai sensi dell’art. 8 -sexies del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito con legge 27 febbraio 2009, n. 13, dall’importo da restituire vanno quindi dedotti gli oneri derivanti dalle attività di progettazione, di realizzazione o di completamento avviate. Il che equivale a depurare gli importi da restituire dagli impegni economici già assunti dal gestore per le attività inerenti la realizzazione degli impianti di depurazione nonché di quelle propedeutiche quali progettazione e manutenzione purchè vengano rispettati i programmi di esecuzione così come dichiarati dal gestore o dal Piano di Ambito.
Per gli utenti interessati dagli interventi avviati/realizzati, gli importi da restituire sono stati quindi nettati dei relativi oneri i cui valori sono riportati nella seguenti tabelle di sintesi:
       - tabella di calcolo oneri interventi avviati/realizzati;
       - tabella di calcolo oneri per contributi regionali.
Dedotti gli onori suddetti risulta che gli unici utenti interessati dal rimborso sono quelli relativi all’elenco n.3 sopra indicato.
Nel rispetto della trasparenza e della privacy, negli elenchi degli aventi diritto al rimborso gli utenti sono identificati per codice cliente, comune,importo pagato riferito al servizio di depurazione, volumi di acqua erogati, periodi di riferimento, oneri deducibili relativi agli interventi programmati/realizzati, importo netto da rimborsare comprensivo di interessi calcolati a far data dal giorno di pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.335/2008 (15/10/2008) al tasso legale dio tempo vigente a tutto il 31/10/2010. Ovviamente l’importo determinato è provvisorio variando in funzione dell’effettiva data di riconoscimento del credito e di possibili future revisioni del tasso legale .

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Qualità delle Acque

 

 
L’ACQUACHEBEVO è un sito promosso dalla Regione Umbria e realizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in collaborazione con le Aziende Sanitarie umbre e i Gestori dei servizi idrici. Il sito consente di accedere, anche attraverso un sistema di ricerca cartografica, a dati e informazioni sulla qualità delle acque che arrivano nelle abitazioni dell’Umbria, sulla loro provenienza, sull’organizzazione e i risultati dei controlli analitici, sulle caratteristiche dei principali parametri e il loro trend nel tempo.

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